
Questa sono io: moderatamente refrattaria ai social, decisamente imbarazzata in video, piuttosto contraria a “condividere ciò che faccio sempre e comunque e a prescindere”. Ma il mondo – si sa – corre veloce e mi sono dovuta arrendere all’evidenza: se non sono online, non esisto.
La mia professione di architetto, grazie all’incontro fortuito con il mondo delle pitture, dei colori e delle finiture di superficie, dal 2019 sta evolvendo in una direzione inaspettata: abituata ad occuparmi della ristrutturazione interna di abitazioni e quindi a diluire la progettazione su tempi dilatati, non avrei mai pensato di riuscire a gestire consulenze dinamiche ed estemporanee come quelle relative al colore e alla finitura di superficie degli ambienti.
Non ringrazierò mai abbastanza Gianluca ed Alessandro per avermi dato fiducia affidandomi ogni sabato i clienti della loro azienda, il colorificio Drago F.lli, perché così facendo mi hanno trascinata fuori dalla mia zona comfort lasciandomi sperimentare ed affinare una capacità che non sapevo di avere: elaborare soluzioni cromatiche di successo in brevissimo tempo, coniugando l’esperienza progressivamente in divenire con l’osservazione e l’ascolto del cliente.
E, soprattutto, non pensavo che mi sarei potuta divertire così tanto.
Ogni incontro è un’esperienza nuova, non solo perché devo misurarmi con ambienti ogni volta diversi, ma piuttosto perché durante ogni consulenza affronto “dimensioni” differenti: ogni persona che ho davanti a me ha il proprio mondo interiore fatto di gusti, preferenze, avversioni, convinzioni ed indecisioni e ho scoperto essere davvero entusiasmante aggirarsi fra tutti questi vincoli – che talvolta assomigliano più ad ostacoli – per tirare fuori, talvolta in poche ore, la soluzione che rende me ed il cliente pienamente soddisfatti.
Continuando a prediligere il faccia a faccia che caratterizza le mie consulenze colore del sabato, ho provato ad immaginarle declinate sull’“online” in modo che non perdessero la spontaneità e la dialettica che accompagnano quelle in presenza. Ne è nata una proposta che mixa e bilancia il lavoro offline con quello online prevedendo due incontri in videochiamata in cui io ed il mio interlocutore potremo parlarci e guardarci negli occhi: nessuna consulenza preconfezionata, esclusivamente soluzioni su misura.
Ho anche pensato una consulenza speciale per chi come me ama i colori Farrow&Ball®, con cui lavoro da anni con enorme soddisfazione; ma ciò che prediligo – non ne faccio un segreto – sono le consulenze a domicilio: trovo qualcosa di intimo, di riservato e quindi prezioso nell’essere accolta in una casa, a cui quindi mi accosto sempre in punta di piedi quando un cliente mi sceglie e decide di aprirmi le porte della propria abitazione per cambiarla insieme.
Allora, quando ci vediamo?



